Ricerca vocale e SEO

Byviral

Ricerca vocale e SEO

Avete mai considerato la ricerca vocale nella vostra strategia SEO?

Personal assistants ( PAs ) sono sempre più utilizzati e presenti nella nostra quotidianità: basti pensare a Siri che fa parte da anni del mondo iOS, come Google Assistant, entrambi capaci di dare informazioni utili con un semplice comando vocale.

L’ottimizzazione della ricerca vocale sarà quindi un punto fondamentale su cui si baserà il SEO.

È vero che gli assistenti virtuali possono essere integrati in qualsiasi dispositivo elettronico in grado di connettersi alla rete, come computer, elettrodomestici e così via, ma il punto di forza sta nel fatto di essere consultabili  in qualsiasi luogo, attraverso i device mobile.

La maggior parte degli utenti  utilizza la ricerca vocale in movimento,  questo fa si che le informazioni restituite siano sempre geolocalizzate.

Gli assistenti personali  sono in grado di restituire risultati pertinenti e utili in base alle esigenze delle persone.

Per ottenere che le risposte siano in linea con le aspettative degli utenti, gli assistenti digitali sono dotati di algoritmo  di intelligenza artificiale, e l’evolversi di questa nuova tecnologia promette un futuro sempre più smart per i PAs.

Vi sarà capitato di effettuare una ricerca su Google per trovarvi poi davanti ad un numero elevato di risultati?

La voice search semplifica la ricerca, restituendo un numero limitato di risultati, soprattutto evitando all’utente di trovarsi costretto a scorrere pagina per pagina i numerosi risultati.. Grandi aziende così come i piccoli business locali che riusciranno a garantirsi attraverso una strategia SEO mirata questi posti limitati in prima fila,  godranno di certo di un ritorno in termini di traffico e visibilità notevoli.

Una delle caratteristiche che differenzia la ricerca vocale da quella testuale sta nella naturalezza del linguaggio utilizzato dagli utenti.

Cambia totalmente il modo in cui le persone si relazionano con i dispositivi elettronici, la tendenza è quella di instaurare una conversazione con il proprio smartphone utilizzando query più lunghe e più vicine al linguaggio naturale.

Ad esempio, se una persona ha intenzione di cercare una palestra nel centro di Milano,  gli verrà più spontaneo dire “Cercami una palestra nel centro di Milano” piuttosto che “palestra centro Milano”, come si farebbe invece invece utilizzando la tastiera.

Bisognerà quindi adattare e “umanizzare” sempre più i contenuti per far si che siano PAs friendly.

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Gli addetti del settore devono sapere da dove arrivano le informazioni

Se avete un business locale è volete che gli assistenti virtuali includano la vostra attività tra i risultati di ricerca è importante chiedersi da dove attingono le informazioni e far in modo di essere presenti negli aggregatori interessati.

Per aggiornare e ottimizzare i contenuti in ottica SEO orientato alla voice search, bisogna prendere in considerazione non solo il tipo di domanda effettuata dall’utente , ma anche il tipo di assistente che utilizza, in quanto ogni sistema fa riferimento a  risorse differenti per raccogliere i dati.

Ad esempio se si rivolge a Siri una domanda riguardante la ricerca di un luogo in cui pranzare, ci si può aspettare che prenda le informazioni da una delle seguenti fonti: Yelp, TheFork, Yahoo! Local.

Ancora si parla poco della SEO orientata alle ricerche vocali, ma questa altro non è che un vantaggio competitivo se si inizia a muoversi in questa direzione prima degli altri.

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